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FISIOKINESITERAPIA

Fisiokinesiterapia

È rivolta a:
– bambini (prioritariamente con età compresa 1-18 mesi) e ragazzi che presentano patologie complesse determinate principalmente da prematurità, da paralisi cerebrali infantili, da sindromi genetiche e quadri evolutivi di ritardi neuropsicomotori.

 

– adulti con deficit motori e sensoriali di origine neurologica ( patologie del sistema nervoso periferico e centrale, cerebrolesioni di origine traumatica, esiti da ictus cerebrale, malattie neurodegenerative come Parkinson e Sclerosi Multipla, lesioni del midollo spinale,malattie extrapiramidali e miopatie.

Le sedute di riabilitative sono individuali e sono esplicitate nei Programmi Terapeutici all’interno del Progetto Riabilitativo Individuale che contiene gli obiettivi terapeutici. Esse vengono espletate in ambienti dedicati esclusivamente ai pazienti ambulatoriali, dotati di attrezzature per la riabilitazione neuromotoria e motoria, ausili per la stimolazione propriocettiva della sensibilità e per il recupero dell’equilibrio, lettini Bobath e tapis roulant, percorsi di deambulazione.

 

Le tecniche sono diverse e tra quelle attualmente più utilizzate vi è quella di Bobath che si basa sulla facilitazione, sulla restituzione di tutte le corrette informazioni sensoriali al paziente, attraverso il giusto allineamento posturale, la corretta modulazione di muscoli, la mobilità della fascia e soprattutto fornendo quelle afferenze sensoriali che servono al SNC per programmare ed elaborare le informazioni che servono a produrre la risposta motoria più corretta ed efficace possibile.

Gli obiettivi del trattamento fisiochinesiterapico attraverso la rieducazione neuromotoria sono quelli di recuperare o di ricercare risposte funzionali alternative-compensative, migliorarle e mantenerle. In un quadro di disabilità, infatti, il trattamento fisioterapico è importantissimo per prevenire e contenere le complicanze soprattutto di tipo ortopedico. Nel bambino in particolare il trattamento riabilitativo/abilitativo precoce ha particolare valenza positiva poiché l’intervento avviene nel periodo di massima espressione della plasticità cerebrale, rivelandosi ciò prezioso per una migliore vita futura.

 

Durante iI percorso terapeutico, il coinvolgimento della famiglia/caregiver del paziente è un elemento determinante buona parte del successo terapeutico che implica l’accettazione della nuova condizione e non ultimo in quanto l’esercizio terapeutico ambulatoriale se necessario può essere coadiuvato da attività svolte anche a casa nella vita quotidiana.